Dichiarazione di successione online 2026: guida passo-passo completa

Documenti da preparare, dove richiederli, procedura telematica con SPID/CIE, imposte, errori da evitare e casi particolari.

  • 9-12 Documenti tipici
  • 5 Step online
  • 12 Mesi di tempo
  • €0* Costo invio

*L’invio telematico non costa; le imposte dipendono dal patrimonio e dal grado di parentela.

Se devi presentare la dichiarazione di successione online, la cosa più difficile è sapere da dove iniziare: quali documenti servono, dove richiederli, come funziona la procedura telematica. La buona notizia è che dal portale dell’Agenzia delle Entrate puoi fare tutto in autonomia, senza notaio, se il caso è semplice e hai i documenti pronti.

In questa guida trovi tutto: quando è obbligatoria, la checklist documenti completa con indicazione di dove richiederli, i 5 step della procedura online, le aliquote e franchigie aggiornate, gli errori più comuni (e come evitarli) e i casi particolari come eredi minorenni o residenti all’estero.

⏱ In 30 secondi:
  • Quando serve: quasi sempre, salvo esonero sotto €100.000 senza immobili
  • Quando non serve: coniuge/linea retta + attivo ≤ €100.000 + zero immobili
  • Quanto costa: invio gratuito; imposte solo se superi franchigie + bolli
  • Tempo medio: 60-120 min con documenti pronti

Cos’è e quando è obbligatoria

La dichiarazione di successione è l’adempimento fiscale con cui comunichi all’Agenzia delle Entrate il patrimonio del defunto (immobili, conti, titoli, crediti) e l’elenco degli eredi con le rispettive quote. Serve a determinare le imposte dovute e ad aggiornare le intestazioni catastali.

In generale è obbligatoria entro 12 mesi dal decesso e deve essere presentata da almeno uno degli eredi (o dal chiamato all’eredità, dal legatario, dal curatore, ecc.).

✅ Quando NON devi presentarla: sei esonerato solo se tutte queste condizioni sono vere contemporaneamente:
  • Gli eredi sono solo coniuge e/o parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti diretti)
  • Il valore complessivo dell’attivo ereditario è inferiore a €100.000
  • L’eredità non comprende immobili o diritti reali immobiliari

Se manca anche solo una condizione, la dichiarazione è obbligatoria.

Documenti necessari (checklist + dove richiederli)

Questa è la parte che richiede più tempo. Prima di aprire il portale dell’Agenzia delle Entrate, assicurati di avere tutto. Ecco la checklist completa con indicazione di dove richiedere ogni documento.

📋 Checklist documenti (9-12 tipici)

  • Certificato di morte del defunto
  • Stato di famiglia storico del defunto alla data del decesso
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con elenco eredi e quote
  • Documenti di identità e codici fiscali di tutti gli eredi
  • Testamento pubblicato (se presente)
  • Certificazione saldo conti e rapporti bancari alla data del decesso
  • Visure catastali degli immobili (con rendita, categoria, foglio, particella, subalterno)
  • Atti di provenienza immobili (rogiti, donazioni, successioni precedenti) se richiesti
  • Valore titoli, azioni, fondi, polizze vita alla data del decesso
  • Documentazione debiti e passività (mutui residui, spese funebri, spese mediche ultimi 6 mesi)
  • Eventuali donazioni pregresse fatte dal defunto in vita

Numero indicativo: alcuni casi richiedono meno documenti, altri di più.

Dove richiedere i documenti

Il vero problema non è sapere cosa serve, ma dove andare a prenderlo. Ecco la tabella operativa:

Documento Dove si richiede Costo indicativo Tempi medi
Certificato di morte Comune di decesso (Anagrafe) o servizi online del Comune/ANPR (se disponibile) Gratuito Immediato – 3 gg
Stato di famiglia storico Comune di residenza del defunto (Anagrafe) Gratuito – €5 1-5 giorni
Dichiarazione sostitutiva atto notorietà Autocertificazione (modello scaricabile) o Comune Gratuito Immediato
Visure catastali Agenzia Entrate (sportello), Sister online, o geometra Gratuito online per immobili propri, €0-16 per visure altri Immediato – 3 gg
Saldo conti alla data decesso Ogni banca/posta dove il defunto aveva rapporti €0-50 per istituto 5-15 giorni
Valore titoli/fondi Banca depositaria o SGR Incluso nella certificazione banca 5-15 giorni
Polizze vita (valore riscatto) Compagnia assicurativa Gratuito 7-20 giorni
Atti di provenienza immobili Notaio rogante, Archivio Notarile, o Conservatoria €0-30 3-15 giorni
Testamento pubblicato Notaio (pubblicazione o copia) o Archivio Notarile €300-600 per pubblicazione 15-30 giorni
Documentazione mutui residui Banca mutuante Gratuito 5-10 giorni
💡 Consiglio pratico: inizia subito dalla banca. È il documento che richiede più tempo (fino a 15 giorni). Nel frattempo recupera visure e certificati anagrafici. Così quando arriva il saldo bancario sei pronto a compilare.
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Prima di iniziare: cosa verificare

Prima di accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate, fai queste verifiche:

  • Hai il saldo bancario alla data esatta del decesso? Non basta l’estratto conto: serve la certificazione ufficiale della banca con saldo, titoli e rapporti attivi.
  • Le visure catastali sono aggiornate? Verifica che rendita, categoria e dati identificativi (foglio, particella, subalterno) siano corretti. Errori qui = errori nella dichiarazione.
  • Le quote ereditarie sono chiare? Se c’è testamento, le quote derivano da quello. Se non c’è (successione legittima), le quote seguono il Codice Civile. Concordale con gli altri eredi prima di compilare.
  • Ci sono debiti deducibili? Mutui residui, spese funebri documentate, spese mediche degli ultimi 6 mesi riducono la base imponibile. Non dimenticarli.
  • Hai le credenziali SPID/CIE/CNS? Senza non puoi accedere. Se non le hai, richiedi SPID (gratuito, 1-2 giorni con riconoscimento online).

Procedura online passo-passo

Ecco i 5 step per presentare la dichiarazione di successione dal portale dell’Agenzia delle Entrate.

Step 1

Accedi al portale con SPID, CIE o CNS

Vai su agenziaentrate.gov.it → Area riservata → Servizi → “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”. Accedi con le tue credenziali digitali.

Step 2

Inserisci i dati del defunto

Compila anagrafica completa: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, data e luogo di decesso, ultima residenza. Il sistema recupera alcuni dati in automatico dall’Anagrafe Tributaria.

Step 3

Inserisci eredi e quote

Per ogni erede: dati anagrafici, grado di parentela, quota di eredità (in percentuale o frazioni). Se c’è testamento indica anche il tipo (olografo, pubblico) e gli estremi di pubblicazione.

Step 4

Inserisci attivo e passivo

Attivo: immobili (con dati catastali), conti correnti, depositi, titoli, veicoli, crediti, aziende. Passivo: mutui residui, debiti documentati, spese funebri, spese mediche ultimi 6 mesi. Qui servono tutti i documenti che hai raccolto.

Step 5

Calcolo imposte, generazione F24 e invio

Il sistema calcola in automatico le imposte dovute (autoliquidazione). Controlla attentamente il riepilogo, poi conferma e invia. Riceverai la ricevuta di presentazione e il modello F24 da pagare.

💡 Tempo stimato: con documenti pronti, un caso semplice richiede circa 60-90 minuti. Casi complessi possono richiedere 120+ minuti o più sessioni.

Imposte, franchigie e aliquote 2026

Dal 2025 l’imposta di successione è in autoliquidazione: il sistema calcola l’importo e tu paghi con F24 entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione. Se vuoi, puoi pagare anche contestualmente all’invio.

Franchigie (importi esenti)

Grado di parentela Franchigia Aliquota oltre franchigia
Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti diretti) €1.000.000 per ciascun erede 4%
Fratelli e sorelle €100.000 per ciascun erede 6%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado Nessuna franchigia 6%
Altri soggetti (estranei, conviventi non uniti civilmente) Nessuna franchigia 8%
Portatori di handicap grave (L. 104/92 art. 3 comma 3) €1.500.000 Secondo il grado di parentela

Imposte ipotecaria e catastale (immobili)

Se l’eredità comprende immobili, oltre all’eventuale imposta di successione devi pagare:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale
  • Totale: 3% del valore catastale degli immobili
✅ Agevolazione prima casa: se almeno un erede ha i requisiti “prima casa” (non possedere altri immobili acquistati con agevolazione, residenza nel Comune, ecc.), le imposte ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa: €200 + €200 = €400 totali invece del 3%. Un risparmio significativo.

Altri costi fissi

  • Imposta di bollo: €85 (forfettaria per la dichiarazione telematica)
  • Tassa ipotecaria: €90 per ogni conservatoria coinvolta (se ci sono immobili in province diverse, paghi €90 per ciascuna)
  • Tributi speciali: €35 circa
📝 Esempio indicativo: coniuge + 1 figlio, attivo totale €150.000 (immobile valore catastale €100.000 + conto €50.000). Imposta di successione = 0 (franchigia €1.000.000 per erede). Imposte ipotecaria+catastale = €3.000 (3% di €100.000) oppure €400 con agevolazione prima casa. Aggiungi bolli/tributi (€85 + €90 + €35 circa).
🧮 Calcolatore gratuito: non vuoi fare i calcoli a mano? Usa il calcolatore del costo successione.
💡 Novità 2025: è stata abolita la regola del coacervo per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025. Significa che le donazioni fatte in vita dal defunto non si sommano più all’asse ereditario ai fini del calcolo della franchigia. Questo vale ai fini dell’imposta; sul piano civilistico (collazione/legittima) il tema resta distinto.

Errori da evitare (e conseguenze)

Questi sono gli errori più frequenti. Li elenco con le conseguenze concrete, così capisci perché evitarli.

⚠️ Errori comuni e conseguenze

1. Dati catastali errati o immobili mancanti

Conseguenza: la voltura catastale non va a buon fine, devi presentare dichiarazione integrativa e ripetere la procedura. Tempo perso: 2-4 settimane.

2. Quote eredi sbagliate

Conseguenza: se le quote non sommano a 100% o non rispettano il testamento/legge, l’Agenzia delle Entrate può richiedere chiarimenti o bloccare la pratica. Possibili contestazioni tra eredi in futuro.

3. Saldo bancario non aggiornato alla data del decesso

Conseguenza: se dichiari un importo diverso da quello certificato dalla banca, in caso di controllo rischi accertamento e sanzioni per infedele dichiarazione (90-180% dell’imposta evasa).

4. Agevolazione prima casa non indicata (quando spettante)

Conseguenza: paghi il 3% invece di €400 fissi. Su un immobile da €200.000 di valore catastale sono €6.000 invece di €400. Puoi recuperare con istanza di rimborso, ma è lunga.

5. Dimenticare passività deducibili

Conseguenza: paghi imposte su una base imponibile più alta del dovuto. Mutui residui e spese funebri documentate riducono l’attivo. Non inserirli = pagare di più.

6. Invio oltre i 12 mesi senza ravvedimento

Conseguenza: sanzione dal 60% al 120% dell’imposta dovuta. Se ti accorgi del ritardo, presenta comunque con ravvedimento operoso (sanzioni ridotte).

Casi particolari

Non tutte le successioni sono semplici. Ecco come comportarti nei casi più frequenti.

👶 Eredi minorenni

Se tra gli eredi c’è un minorenne, la situazione si complica:

  • Il genitore esercente la responsabilità genitoriale può presentare la dichiarazione per conto del minore.
  • Se il genitore è anche coerede (caso tipico: muore un genitore e il coniuge presenta per sé e per i figli), c’è potenziale conflitto di interessi. In questo caso serve l’autorizzazione del Giudice Tutelare.
  • L’autorizzazione va richiesta al Tribunale del luogo di residenza del minore. Tempi: 30-60 giorni.
  • Consiglio: avvia la richiesta al Giudice Tutelare subito, parallelamente alla raccolta documenti, così non perdi tempo.

🌍 Eredi residenti all’estero

Se uno o più eredi risiedono all’estero:

  • Possono conferire procura speciale a un altro erede o a un professionista in Italia per la presentazione.
  • La procura deve essere autenticata: presso il Consolato italiano all’estero, oppure da notaio locale con Apostille (Convenzione dell’Aja) se il Paese aderisce, oppure con legalizzazione consolare se non aderisce.
  • I documenti di identità esteri devono essere tradotti e legalizzati.
  • Tempi aggiuntivi: calcola 2-4 settimane in più per le pratiche consolari.

🏠 Immobili in più province

Se il defunto possedeva immobili in province diverse:

  • La dichiarazione è comunque unica e si presenta online.
  • Devi pagare la tassa ipotecaria (€90) per ogni Conservatoria competente. Esempio: immobili a Roma e Milano = €180 invece di €90.
  • Le volture catastali di norma vengono trasmesse automaticamente a tutti gli uffici competenti.

📜 Successione con testamento

Se c’è testamento (olografo, pubblico o segreto):

  • Prima di presentare la dichiarazione, il testamento deve essere pubblicato dal notaio.
  • Costo pubblicazione: €300-600 circa a seconda del notaio.
  • Nella dichiarazione indichi gli estremi di pubblicazione (notaio, data, numero repertorio).
  • Le quote ereditarie seguono le disposizioni testamentarie, nei limiti delle quote di legittima.

Tempi, scadenze e sanzioni

Scadenza principale

La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Non dalla data in cui vieni a conoscenza dell’eredità, ma dalla data effettiva del decesso.

Cosa succede se sei in ritardo

Ritardo Cosa succede Nota
Entro 30 giorni dalla scadenza Sanzione ridotta con ravvedimento operoso Conviene regolarizzare subito
Entro 90 giorni dalla scadenza Sanzione ridotta, ma più alta del caso precedente Regolarizza appena possibile
Entro 1 anno dalla scadenza Sanzione più alta; ravvedimento comunque possibile Verifica con attenzione i calcoli
Oltre 1 anno dalla scadenza Sanzioni elevate; ravvedimento ancora possibile Valuta assistenza professionale

Le riduzioni del ravvedimento dipendono dalla data di regolarizzazione e dall’imposta dovuta. Verifica i dettagli sul sito dell’Agenzia delle Entrate o con un professionista.

💡 Consiglio: se ti accorgi di essere in ritardo, presenta comunque il prima possibile con ravvedimento operoso. Le sanzioni ridotte sono molto più basse di quelle ordinarie. Non aspettare l’accertamento.

Tempi reali della procedura

  • Raccolta documenti: 2-4 settimane (il collo di bottiglia è la banca)
  • Compilazione online: 1-2 ore (casi semplici), 2-3 ore (casi complessi)
  • Ricevuta di presentazione: immediata dopo l’invio
  • F24 da pagare: entro 90 giorni dal termine di presentazione (puoi pagare contestualmente)
  • Volture catastali: di norma automatiche, visibili in 1-4 settimane (tempi variabili)

Dopo l’invio: prossimi passi

Hai inviato la dichiarazione. Cosa devi fare adesso?

  1. Salva la ricevuta di presentazione — è la prova dell’adempimento. Conservala per almeno 10 anni.
  2. Paga il modello F24 entro 90 giorni dal termine di presentazione (puoi pagare contestualmente). Puoi pagare online (home banking, F24 web) o in banca/posta.
  3. Verifica le volture catastali dopo 1-4 settimane (tempi variabili). Controlla su Sister o con visura che gli immobili risultino intestati agli eredi.
  4. Procedi con lo sblocco dei conti bancari — ora che hai la ricevuta della dichiarazione puoi presentarla alla banca insieme agli altri documenti. Trovi la procedura completa nella guida: sblocco conto corrente dopo successione.
  5. Conserva tutta la documentazione — l’Agenzia delle Entrate può fare controlli fino a 5 anni dalla presentazione (o di più in caso di omessa dichiarazione).

Domande frequenti

No, non è obbligatorio. Puoi presentare la dichiarazione online in autonomia. Il notaio è necessario solo in casi specifici: pubblicazione del testamento, rinuncia all’eredità, o se preferisci delegare completamente la pratica a un professionista.

Per l’invio telematico diretto serve SPID, CIE o CNS. Se non hai nessuna di queste credenziali, puoi rivolgerti a un intermediario abilitato (CAF, commercialista, notaio) che presenta per tuo conto. In alternativa, richiedi SPID: è gratuito e si ottiene in 1-2 giorni con riconoscimento online.

Hai 12 mesi dalla data del decesso. Se presenti in ritardo, puoi comunque inviare la dichiarazione ma devi pagare le sanzioni (ridotte con ravvedimento operoso). Non aspettare l’ultimo momento: la raccolta documenti richiede tempo.

In genere no. La dichiarazione telematica non prevede upload di allegati. Però devi conservare tutti i documenti (certificati, visure, saldi bancari, ecc.) perché l’Agenzia delle Entrate può richiederli in caso di controllo.

Sì. Se ti accorgi di errori o omissioni puoi presentare una dichiarazione integrativa (per aggiungere beni dimenticati) o sostitutiva (per correggere errori). La procedura è la stessa: accedi al portale, crei una nuova dichiarazione indicando che è integrativa/sostitutiva della precedente.

L’invio telematico è gratuito. Devi pagare solo le imposte dovute (se superi le franchigie), l’imposta di bollo (€85), la tassa ipotecaria (€90 per conservatoria) e i tributi speciali (€35 circa). Se ci sono immobili, aggiungi le imposte ipotecaria e catastale (3% o €400 con agevolazione prima casa). Trovi tutti i dettagli nella guida: quanto costa una successione.

Basta che la presenti uno degli eredi. La dichiarazione ha effetto per tutti. Non serve che ognuno presenti la propria. Però tutti gli eredi sono solidalmente responsabili per il pagamento delle imposte.

Conclusione

La dichiarazione di successione online è fattibile in autonomia se il caso è semplice e hai tutti i documenti. Il tempo si risparmia soprattutto nella preparazione: parti dalla banca (è il documento più lento), recupera le visure, chiarisci le quote con gli altri eredi. Con tutto pronto, la compilazione online richiede 1-2 ore.

Se il caso è complesso (eredi minorenni, residenti all’estero, testamento contestato, patrimonio articolato), valuta di farti assistere da un professionista. Il costo si giustifica con il tempo risparmiato e la sicurezza di non commettere errori.

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📚 Fonti normative: D.Lgs. 346/1990 (TUS) • D.Lgs. 139/2024 (Riforma successioni e autoliquidazione) • Codice Civile artt. 456-809 (Successioni) • Agenzia delle Entrate — Dichiarazione di successioneAdE — Come e quando presentarlaAdE — ImposteAdE — Chi deve presentare

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