💰 Posticipo del pensionamento: fino al 9,19% in busta paga

L’agevolazione si applica ai lavoratori con Quota 103 e anticipata ordinaria. Importi esenti IRPEF dal 1/1/2025. Requisiti da maturare entro il 31/12/2025.

  • 9,19% In busta paga (quota IVS)
  • Esente IRPEF dal 01/01/2025
  • 31/12/2025 Scadenza requisiti
  • 7–9 mesi Finestre Quota 103*

*Per i lavoratori privati/autonomi 7 mesi, per i pubblici 9 mesi. Fonte: INPS circ. 102/2025.

📅 Ultimo aggiornamento: Settembre 2025 | Fonte: INPS Circolare n. 102/2025

L’incentivo al posticipo del pensionamento rappresenta una delle novità più significative della Legge di Bilancio 2025. La normativa ha ampliato la platea dei beneficiari, estendendo l’agevolazione non solo ai lavoratori con pensione anticipata flessibile (Quota 103), ma anche a quelli che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2025.

Questa misura permette ai lavoratori dipendenti di ricevere direttamente in busta paga la propria quota contributiva (pari al 9,19% della retribuzione imponibile) anziché versarla all’INPS, a condizione di posticipare il momento del pensionamento. Dal 1° gennaio 2025, l’importo ricevuto è completamente esente da tassazione IRPEF.

Che cos’è l’incentivo al posticipo del pensionamento – definizione e norma di riferimento

L’incentivo al posticipo del pensionamento è disciplinato dall’articolo 1, comma 161, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), che ha sostituito il comma 286 dell’articolo 1 della Legge 29 dicembre 2022, n. 197. La misura rappresenta un’evoluzione del cosiddetto “Bonus Maroni”, inizialmente previsto solo per i beneficiari di Quota 103.

⚖ Normativa di riferimento

  • Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, comma 161)
  • INPS Circolare n. 102 del 16 giugno 2025 (istruzioni operative)
  • INPS Circolare n. 53 del 5 marzo 2025 (pensionamenti 2025)
  • INPS Messaggio n. 799 del 5 marzo 2025 (domande online)

Il meccanismo prevede che il lavoratore possa rinunciare all’accredito contributivo della quota a proprio carico e ottenere in cambio l’importo corrispondente direttamente in busta paga. Il datore di lavoro viene sollevato dall’obbligo di versamento dei contributi a carico del lavoratore, ma resta sempre obbligato a versare i contributi della quota a carico del datore di lavoro.

Requisiti e categorie ammesse

Possono accedere all’incentivo i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che sono iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) oppure a forme sostitutive o esclusive e maturano entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile (Quota 103) o per la pensione anticipata ordinaria.

Lavoratori con pensione anticipata ordinaria

La principale novità 2025 riguarda l’estensione dell’incentivo ai lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria:

Categoria Uomini Donne Requisiti aggiuntivi
Pensione anticipata ordinaria 42 anni e 10 mesi di contributi 41 anni e 10 mesi di contributi Nessun requisito di età

Lavoratori con pensione anticipata flessibile (Quota 103)

Confermata anche per il 2025 la possibilità per i beneficiari di Quota 103:

Tipologia Età minima Contributi minimi Calcolo pensione
Quota 103 62 anni 41 anni Interamente contributivo

⚠ Attenzione: finestre mobili per Quota 103

Per i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata flessibile negli anni 2024 e 2025, il trattamento pensionistico decorre dopo 7 mesi dalla data di maturazione dei requisiti per i lavoratori dipendenti privati e autonomi, e 9 mesi per i lavoratori pubblici.

Esclusioni e casi particolari

Non possono accedere all’incentivo i lavoratori che sono già titolari di pensione diretta (eccetto Assegno di invalidità) o hanno raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia.

📋 Checklist requisiti di accesso

  • Iscrizione AGO o forme sostitutive/esclusive
  • Maturazione requisiti entro 31 dicembre 2025
  • Scelta di continuare a lavorare invece di andare in pensione
  • Non essere titolari di pensione diretta
  • Non aver raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia (67 anni)

📝 Regole di utilizzo

  • La facoltà di rinuncia all’accredito è esercitabile una sola volta e revocabile una sola volta.
  • Cessa al raggiungimento della pensione di vecchiaia o in caso di pensione diretta (salvo Assegno di invalidità).
  • Decorrenza: dalla prima data utile se presentata prima; dal mese successivo se presentata dopo.

Come presentare la domanda – procedura INPS

Con il messaggio n. 799 del 5 marzo 2025, l’INPS ha comunicato che il servizio online per la gestione delle domande di pensione è stato implementato per consentire la presentazione della domanda di incentivo al posticipo del pensionamento.

1

Accesso al portale INPS

Accedere al portale inps.it con SPID, CIE o CNS e cercare il servizio “Incentivo al posticipo del pensionamento”.

2

Verifica requisiti preliminare

Il sistema verifica automaticamente se si possiedono i requisiti per accedere all’incentivo al posticipo del pensionamento.

3

Compilazione domanda

Inserire tutti i dati richiesti e allegare la documentazione necessaria. La domanda può essere presentata anche tramite Patronato.

4

Controllo e comunicazione esito

L’INPS verifica i requisiti e comunica l’esito entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

📄 Documenti necessari

  • Documento di identità valido
  • Codice fiscale
  • Estratto contributivo aggiornato
  • Certificazione del datore di lavoro (se richiesta)
  • Dichiarazione di voler proseguire l’attività lavorativa

Vantaggi economici e fiscalità: conviene? Simulazione pratica

L’incentivo consiste nel rinunciare al versamento della propria quota di contribuzione del 9,19% della retribuzione imponibile previdenziale. Questa somma, invece di essere pagata all’istituto previdenziale, viene rimborsata direttamente in busta paga.

Dal 1° gennaio 2025 questo importo è completamente esente dalla tassazione IRPEF, rappresentando un significativo vantaggio economico immediato.

🧮 Calcolatore Incentivo Posticipo Pensionamento

Calcola il vantaggio economico mensile e annuale del posticipo del pensionamento

💰 Risultati del calcolo
Vantaggio mensile
€ 0
Vantaggio totale
€ 0
Contributi persi
€ 0
Impatto pensione
-€ 0/mese
Nota metodologica: stima orientativa basata su quota IVS lavoratore (9,19%) e coefficienti di trasformazione per l’età selezionata. Non considera rivalutazione del montante, futuri aggiornamenti dei coefficienti, carriere non lineari o quote retributive.

Impatto sul calcolo della pensione futura

Per la quota di pensione determinata con il calcolo contributivo, la rinuncia alla contribuzione produce effetti sul montante contributivo individuale. Diversamente, per la parte della pensione calcolata con il sistema retributivo, la rinuncia alla contribuzione non produce effetti poiché la prestazione è determinata in base alla retribuzione pensionabile.

⚠ Attenzione agli effetti a lungo termine

Sebbene l’incentivo offra un vantaggio economico immediato, è importante considerare che la riduzione dei contributi versati comporterà una diminuzione della pensione futura, particolarmente per la quota calcolata con il sistema contributivo.

Scadenze, tempistiche ed errori frequenti

Tempistiche fondamentali

31 Dicembre 2025
Scadenza maturazione requisiti

Data ultima per maturare i requisiti per la pensione anticipata ordinaria o flessibile (Quota 103)

Entro 30 giorni
Risposta INPS

L’INPS verifica i requisiti e comunica l’esito entro 30 giorni dalla presentazione della domanda

Dal mese successivo
Decorrenza incentivo

L’esonero viene applicato dalla prima data utile per il pensionamento se la domanda è presentata prima, dal mese successivo alla presentazione se presentata dopo la maturazione dei requisiti

Errori frequenti da evitare

⚠ I 5 errori più comuni

  1. Presentare domanda tardiva: L’incentivo decorre dal mese successivo se presentata dopo la maturazione dei requisiti
  2. Compatibilità/cumulabilità: l’incentivo resta applicabile con eventuali sgravi sulla quota datore; non si applica se l’agevolazione incide sulla quota lavoratore.
  3. Sottovalutare l’impatto pensionistico: Calcolare solo il vantaggio immediato senza considerare la riduzione della pensione futura
  4. Gestione della facoltà: è esercitabile e revocabile una sola volta; decade al raggiungimento della vecchiaia o in caso di pensione diretta.
  5. Documentazione incompleta: Verificare di avere tutta la documentazione richiesta prima della presentazione

Domande frequenti

Possono accedere i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, iscritti all’AGO o forme sostitutive/esclusive, che maturano entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne) o per Quota 103 (62 anni + 41 contributi), e scelgono di continuare a lavorare.

La pensione anticipata ordinaria richiede solo il requisito contributivo (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne) senza limiti di età. La pensione anticipata flessibile (Quota 103) richiede 62 anni di età e 41 anni di contributi, ma prevede il calcolo interamente contributivo e finestre mobili di 7-9 mesi.

Il vantaggio corrisponde al 9,19% della retribuzione imponibile previdenziale che viene erogato in busta paga anziché versato all’INPS. Dal 2025 questo importo è completamente esente da tassazione IRPEF. Utilizzate il calcolatore nell’articolo per una stima personalizzata.

Non c’è una scadenza specifica per la presentazione della domanda, ma l’incentivo decorre dalla prima data utile per il pensionamento se presentata prima della maturazione dei requisiti, oppure dal mese successivo alla presentazione se presentata dopo. È conveniente presentarla il prima possibile.

Dal 1° gennaio 2025, l’importo ricevuto in busta paga (9,19% della retribuzione) è completamente esente da tassazione IRPEF. Tuttavia, la riduzione dei contributi versati comporterà una diminuzione della pensione futura, particolarmente per la quota calcolata con il sistema contributivo.

⚠ Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e sono aggiornate alla normativa vigente. Per valutazioni specifiche sulla propria situazione previdenziale, si consiglia di consultare un consulente del lavoro qualificato o rivolgersi direttamente agli uffici INPS. Factalex.it non si assume responsabilità per decisioni prese sulla base delle informazioni fornite.

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📚 Fonti ufficiali

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