CIGS prorogate, nuovi requisiti NASpI, fondi bilaterali e misure per i call center.
- 400 M€ Stanziamento totale
- 63,3 M€ Grandi imprese strategiche
- 13 Settimane NASpI
- 20 M€ Settore call center
🚀 Quick Summary: Cosa Cambia nel 2025
- NASpI: Nuovo requisito di 13 settimane contributive per chi si dimette volontariamente
- CIGS: Prorogata per grandi imprese, aree di crisi e call center con 400M€ di stanziamenti
- Congedo parentale: Indennità all’80% per 3 mesi complessivi
- Fondi bilaterali: Nuova disciplina per fondi post-maggio 2023
Il panorama degli ammortizzatori sociali 2025 presenta importanti novità che interessano milioni di lavoratori italiani. L’INPS, con la circolare n. 3 del 15 gennaio 2025, fornisce un quadro riepilogativo completo delle disposizioni in vigore, a seguito della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), del Collegato Lavoro 2024 (L. 203/2024) e della L. 199/2024.
Le modifiche toccano CIGS, NASpI, fondi bilaterali e sostegno per call center, con stanziamenti che superano i 400 milioni di euro per garantire protezione sociale e sostegno al reddito in un periodo di trasformazione del mercato del lavoro.
Quadro normativo 2025: cosa è cambiato
- 13 dicembre 2024: Collegato Lavoro 2024 (L. 203/2024)
- 20 dicembre 2024: Conversione DL 160/2024 (L. 199/2024)
- 30 dicembre 2024: Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024)
- 15 gennaio 2025: Circolare INPS n. 3 – Riepilogo novità
Legge di Bilancio 2025: le principali novità
La Legge di Bilancio 2025 destina oltre 400 milioni di euro agli ammortizzatori sociali, con un approccio mirato a settori specifici in crisi e alle grandi aziende impegnate in ristrutturazioni complesse. Gli interventi principali includono:
- 100 MLN CIGS cessazione attività
- 70 MLN Aree crisi industriali
- 63,3 MLN Grandi imprese strategiche
Circolari INPS e decreti attuativi
L’attuazione pratica delle nuove misure avviene attraverso specifici provvedimenti:
Riepilogo completo delle novità 2025 su ammortizzatori sociali
Attuazione misure call center per il 2025
Istruzioni operative nuovo requisito NASpI
CIGS prorogata: settori e modalità 2025
La CIGS continua ad essere disponibile come misura strutturale per sostenere le transizioni occupazionali in caso di riorganizzazione e crisi aziendale, con ampliamenti significativi del campo di applicazione.
Crisi aziendali complesse: chi può accedere
Per le imprese operanti in aree di crisi industriale complessa sono stati stanziati ulteriori 70 milioni di euro per il 2025, destinati a prorogare la CIGS e la mobilità in deroga. I destinatari includono:
Requisiti di Accesso CIGS 2025
- Imprese in aree di crisi industriale complessa riconosciute
- Datori di lavoro con cessazione o cessante attività produttiva
- Gruppi di imprese con oltre 1.000 dipendenti in riorganizzazione
- Aziende con accordi quadro di programma sottoscritti entro giugno 2025
Settore call center: proroghe specifiche
Il Decreto Ministeriale n. 45 del 16 gennaio 2025 attua le misure di sostegno per i lavoratori del settore call center, con un finanziamento di 20 milioni di euro per il 2025.
🧮 Calcolatore CIGS Call Center 2025
Nota: Calcolo indicativo basato sui massimali INPS 2025. L’importo effettivo dipende dalle retribuzioni individuali.
Aree di crisi industriale: mappa aggiornata
| Regione | Area di Crisi | Fondi Disponibili 2025 | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Puglia | Taranto – Ex ILVA | 19 milioni € | 31/12/2025 |
| Basilicata | Area industriale Val d’Agri | Quota regionale | 31/12/2025 |
| Campania | Area Vesuviana | Quota regionale | 31/12/2025 |
| Calabria | Area di Crotone | Quota regionale | 31/12/2025 |
NASpI 2025: nuovi requisiti contributivi
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo requisito contributivo per chi si trova in disoccupazione involontaria dopo dimissioni volontarie nei 12 mesi precedenti.
Circolare INPS n. 98/2025: cosa cambia
L’INPS ha fornito chiarimenti interpretativi con la Circolare n. 98 del 5 giugno 2025 sulla portata applicativa del nuovo requisito delle 13 settimane contributive.
Dimissioni Volontarie
Lavoratore si dimette volontariamente da contratto a tempo indeterminato
Nuova Occupazione
Trova nuovo lavoro entro 12 mesi dalle dimissioni
Licenziamento Involontario
Viene licenziato dopo meno di 13 settimane contributive
NASpI Negata
Non ha diritto alla NASpI per mancanza del requisito contributivo
Esempi pratici di calcolo
“Un lavoratore cessa il rapporto per dimissioni volontarie il 15 febbraio 2025, si rioccupa il 10 marzo 2025 e viene licenziato il 10 aprile 2025. Non avendo maturato le 13 settimane contributive tra i due eventi, non può accedere alla NASpI.”
🧮 Verifica Requisiti NASpI 2025
Compatibilità con altri redditi
La NASpI 2025 mantiene le regole di compatibilità esistenti, ma l’INPS può richiedere la restituzione delle somme in caso di dichiarazioni errate o mancato rispetto dei requisiti contributivi.
Non si applica il requisito delle 13 settimane per: dimissioni per giusta causa, dimissioni durante maternità protetta, risoluzioni consensuali in sede conciliativa, trasferimenti oltre 50 km non raggiungibili in 80 minuti.
Fondi bilaterali: la nuova disciplina
Fondi post-maggio 2023: regole specifiche
Il Collegato Lavoro 2024 introduce una disciplina specifica per i fondi di solidarietà bilaterali costituiti successivamente al 1° maggio 2023, prevedendo il trasferimento di una quota di risorse dal FIS ai nuovi fondi.
📊 Fondi Esistenti
Fondi costituiti prima del 1° maggio 2023 mantengono la disciplina ordinaria.
- Contribuzione consolidata
- Prestazioni già definite
- Equilibri finanziari garantiti
🆕 Fondi Nuovi
Fondi costituiti dopo il 1° maggio 2023 ricevono quota di risorse dal FIS.
- Trasferimento risorse certificate INPS
- Decreto ministeriale entro 60 giorni
- Prestazioni equivalenti al FIS
Compatibilità con lavoro subordinato
Il Collegato Lavoro 2024 modifica la disciplina che regola la compatibilità dei trattamenti di integrazione salariale con lo svolgimento di attività lavorativa.
| Situazione | Prima del 2025 | Dal 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Secondo lavoro subordinato | Compatibile con limitazioni | Nuove restrizioni | Verifica caso per caso INPS |
| Lavoro autonomo | Compatibile entro soglie | Confermato | Limiti reddituali invariati |
| Lavoro intermittente | Compatibile | Valutazione specifica | Nuove istruzioni INPS |
Misure per call center e imprese in crisi
Decreto Ministeriale n. 45/2025
Il Ministero del Lavoro ha adottato il decreto n. 45 del 16 gennaio 2025 che regolamenta le modalità di accesso alle misure di sostegno per i lavoratori del settore call center, con uno stanziamento di 20 milioni di euro.
Accordo Preliminare
L’azienda deve sottoscrivere accordo presso la Direzione Generale Rapporti di Lavoro – Divisione IV
Presentazione Istanza
Domanda alla Divisione III Ammortizzatori Sociali via PEC: DGammortizzatorisociali.div3@pec.lavoro.gov.it
Erogazione Trattamento
Indennità parametrata al massimale INPS per un periodo fino a 12 mesi
Grandi imprese strategiche
Per le imprese di interesse strategico nazionale con più di 1.000 dipendenti è previsto un ulteriore periodo di CIGS fino al 31 dicembre 2025, con finanziamento di 63,3 milioni di euro.
- Oltre 1.000 dipendenti nel gruppo
- Accordo quadro con sindacati e Ministeri
- Piani di salvaguardia occupazionale
- Percorsi di reindustrializzazione attivati
Sostegno alle famiglie: misure integrate
Assegno unico e ammortizzatori: cumulo
La Legge di Bilancio 2025 interviene anche sul congedo parentale, elevando l’indennità all’80% per un periodo di 3 mesi complessivi per i genitori.
- 80% Indennità Congedo Parentale
- 3 Mesi Durata Complessiva
- 6 Anni Limite Età Bambino
Bonus figli e integrazione salariale
Il sistema di welfare 2025 conferma la compatibilità tra diverse misure di sostegno, permettendo ai lavoratori di beneficiare contemporaneamente di:
Misure Cumulabili 2025
- Assegno Unico Universale per i figli
- Ammortizzatori sociali (CIGS, NASpI)
- Congedo parentale con indennità maggiorata
- Bonus asilo nido e servizi prima infanzia
FAQ – Ammortizzatori Sociali 2025
Rimangono prorogate le CIGS per crisi aziendali complesse, aree di crisi industriale, imprese strategiche con oltre 1.000 dipendenti e call center. Nuovi stanziamenti: 63,3 milioni per grandi imprese, 70 milioni per aree di crisi, 20 milioni per call center.
Viene introdotta una disciplina specifica per i fondi costituiti dopo il 1° maggio 2023, con trasferimento di risorse dal FIS. Le modalità sono definite dal Decreto 11 luglio 2025.
La compatibilità è stata modificata dal Collegato Lavoro 2024. Nuove limitazioni per il secondo lavoro subordinato. Verificare caso per caso presso gli uffici INPS territoriali.
Dal 1° gennaio 2025, chi si dimette volontariamente e trova nuovo lavoro deve aver maturato almeno 13 settimane contributive nel nuovo impiego per accedere alla NASpI in caso di licenziamento entro 12 mesi.
Tutti i lavoratori dipendenti (inclusi apprendisti, esclusi dirigenti) delle imprese call center. Indennità parametrata al massimale CIGS INPS per un periodo fino a 12 mesi, con stanziamento di 20 milioni di euro.
- INPS – Circolare n. 3/2025 (quadro ammortizzatori)
- INPS – Circolare n. 25/2025 (massimali CIG 2025)
- INPS – Circolare n. 95/2025 (congedo parentale 80%)
- INPS – Circolare n. 98/2025 (requisito 13 settimane NASpI)
- MLPS – D.M. 45/16.01.2025 (call center)
- L. 203/2024 (Collegato Lavoro), art. 8 – fondi bilaterali
Le informazioni contenute hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza professionale. Per casi specifici, consultare sempre commercialisti, consulenti del lavoro o patronati qualificati. Ultimo aggiornamento: Settembre 2025.