Quanto costa una successione nel 2026: guida completa a imposte, onorari e come risparmiare

La differenza la fa soprattutto a chi affidi la pratica: le imposte “di Stato” restano (quasi) le stesse, ma l’onorario può cambiare di centinaia o migliaia di euro.

  • € 400–800 CAF / Patronato Onorario medio per pratica standard
  • € 1.200–3.000+ Notaio Testamenti, contenziosi o casi complessi
  • € 29 IVA incl. Kit Successioni Factalex (fai-da-te guidato) Excel con semaforo + guida PDF
  • € 0 Fai-da-te (gratis) Software Agenzia Entrate

📌 Imposte uguali per tutti. La vera variabile è l’onorario.

Hai appena perso una persona cara e ti trovi a dover affrontare la burocrazia della successione. La prima domanda che ti fai è: quanto mi costerà tutto questo?

La risposta dipende da tre fattori: il valore dei beni ereditati, il grado di parentela con il defunto, e a chi ti affidi per gestire la pratica. Quest’ultimo fattore può farti risparmiare (o spendere) centinaia di euro.

In questa guida ti spiego nel dettaglio tutti i costi della successione, con tabelle aggiornate al 2026, un calcolatore per stimare la tua spesa, e le strategie per ridurre i costi senza rischiare errori.

🚀 Novità 2026: Dal 1° gennaio 2025 è in vigore l’autoliquidazione dell’imposta di successione (D.Lgs. 139/2024). Non devi più aspettare l’avviso dell’Agenzia delle Entrate: calcoli e paghi direttamente tu. Sempre dal 2025, per le successioni aperte da tale data, è stata abolita la regola del “coacervo” che sommava donazioni e eredità ai fini delle franchigie.
✅ Potresti non dover fare nulla! Se l’eredità è devoluta solo a coniuge e/o parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti), il valore totale è inferiore a €100.000 e non ci sono immobili, non sei obbligato a presentare la dichiarazione di successione (art. 28 c. 7 D.Lgs. 346/1990). Attenzione: se emergono beni successivi (sopravvenienze) o entrano altri eredi, l’esonero può venir meno.

Costi obbligatori: le imposte che paghi sempre

Prima di parlare di professionisti, chiariamo una cosa fondamentale: alcune spese le paghi comunque, che tu vada dal notaio, al CAF, o faccia tutto da solo. Sono le imposte dovute allo Stato.

Imposte sugli immobili (se presenti nell’eredità)

Imposta Aliquota / Importo Minimo Con agevolazione prima casa
Imposta ipotecaria 2% del valore catastale €200 €200 (fisso)
Imposta catastale 1% del valore catastale €200 €200 (fisso)
Imposta di bollo €85 per conservatoria €85 €85
Tassa servizi ipotecari e catastali €120 per conservatoria €120 €120
Tributi speciali €0 (aboliti dal 2025)
Attestazione (se richiesta) €16 + €32 bollo €48 €48
⚠️ Nota 2025: Dal 1° gennaio 2025, la tassa ipotecaria (ora “tassa per i servizi ipotecari e catastali”) è aumentata da €90 a €120 per conservatoria. I tributi speciali per formalità ipotecarie sono stati aboliti (D.Lgs. 139/2024). Restano solo €16 di tributi speciali se richiedi l’attestazione di avvenuta presentazione.
💡 Esempio pratico: Erediti un appartamento con rendita catastale di €800. Il valore catastale è €800 × 1,05 × 120 = €100.800. Imposte: ipotecaria €2.016 + catastale €1.008 + bollo €85 + tassa ipotecaria €120 = €3.229. Con agevolazione prima casa: €200 + €200 + €85 + €120 = €605.

E se non ci sono immobili?

Se nell’eredità ci sono solo beni mobili (conti correnti, titoli, depositi), non paghi imposta ipotecaria, catastale, bollo e tassa ipotecaria. Questi costi sono legati esclusivamente alla presenza di immobili. L’unico costo potenziale è l’imposta di successione vera e propria, che però spesso è zero grazie alle franchigie (vedi sotto).

Imposta di successione: aliquote e franchigie 2026

L’imposta di successione vera e propria dipende dal grado di parentela e dal valore dell’eredità. Buona notizia: nella maggior parte dei casi tra familiari stretti non si paga nulla grazie alle franchigie.

Grado di parentela Aliquota Franchigia per erede
Coniuge e figli (parenti in linea retta) 4% €1.000.000
Fratelli e sorelle 6% €100.000
Altri parenti fino al 4° grado 6% Nessuna
Estranei 8% Nessuna
Disabili gravi (L. 104/92 art. 3 c. 3) Variabile €1.500.000
⚠️ Attenzione: La franchigia si applica per ciascun erede. Se erediti da un genitore insieme a tuo fratello, ognuno di voi ha la sua franchigia di €1.000.000. Questo significa che un patrimonio da €2.000.000 diviso tra due figli = zero imposta di successione.

Novità 2025: abolizione del coacervo

Dal 2025, per le successioni aperte da tale data, non si cumula più il valore delle donazioni ricevute in vita ai fini del calcolo dell’imposta di successione. Prima, se avevi ricevuto una donazione da €500.000 e poi ereditavi altri €600.000, la franchigia di €1.000.000 si “consumava” con la somma (€1.100.000). Ora le due franchigie sono separate: una per le donazioni, una per la successione.

Esempio di calcolo imposta di successione

Un genitore lascia in eredità:

  • Appartamento (valore catastale €150.000)
  • Conto corrente €80.000
  • Titoli €50.000

Totale asse ereditario: €280.000

Eredi: coniuge e 2 figli (quota 1/3 ciascuno = €93.333 a testa).

Imposta di successione: €0 — ogni quota è ampiamente sotto la franchigia di €1.000.000.

Calcolatore: stima il costo della tua successione

🧮 Calcola il costo della tua successione

Inserisci i dati per ottenere una stima dei costi totali (imposte + onorario professionista).

Imposta ipotecaria + catastale
Imposta di successione
Bolli e tassa ipotecaria
Onorario professionista
COSTO TOTALE STIMATO

Notaio vs CAF vs Fai-da-te: confronto costi

Ora veniamo al punto cruciale: a chi affidi la pratica? Questa scelta può farti risparmiare (o spendere) da €500 a oltre €2.000.

Oltre a rivolgerti a CAF o notaio, esiste la possibilità del fai-da-te: puoi usare il software gratuito dell’Agenzia delle Entrate con le istruzioni ufficiali, oppure affidarti a guide strutturate. Esiste anche il Kit Successioni Factalex (€29 IVA inclusa) con Excel con semaforo, guida PDF 16 pagine, 3 template banca e checklist 12 mesi.

Opzione Costo onorario Pro Contro
🏛️ Notaio €1.200 – 3.000+ Massima tutela, gestisce casi complessi Costo elevato, non sempre necessario
🏢 CAF / Patronato €400 – 800 Costo contenuto, assistenza guidata Tempi lunghi, meno personalizzazione
💼 Commercialista €700 – 1.500 Competenza fiscale, rapidità Costo medio-alto
📝 Fai-da-te (gratis) €0 Nessun costo aggiuntivo Devi studiare tutto da solo, rischio errori
📦 Fai-da-te con Kit Successioni Factalex €29 IVA inclusa Risparmio + documenti pronti, guida passo-passo Richiede comunque impegno personale
💡 Nota di trasparenza: Il Kit Successioni Factalex è un prodotto che vendiamo noi di Factalex. Lo includiamo nel confronto perché crediamo sia un’opzione valida per chi vuole risparmiare gestendo la pratica in autonomia. Ovviamente sei libero di usare il software gratuito dell’Agenzia delle Entrate, rivolgerti a un CAF, o affidarti a un professionista.

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Se vuoi gestire la successione in autonomia, trovi i dettagli nella pagina dedicata:

  • ✅ Excel con semaforo + calcolo imposte
  • ✅ Guida PDF 16 pagine con esempi
  • ✅ 3 template banca Word
  • ✅ Checklist 12 mesi stampabile
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Quando serve davvero il notaio?

Il notaio non è obbligatorio per la dichiarazione di successione. È un adempimento fiscale che puoi fare da solo o con un CAF. Tuttavia, ci sono situazioni in cui il notaio è necessario o fortemente consigliato:

🏛️ Serve il notaio se:

  • C’è un testamento — va pubblicato con atto notarile
  • Erediti quote societarie — serve atto di cessione
  • Vuoi rinunciare all’eredità — atto notarile o in tribunale
  • Accetti con beneficio d’inventario — procedura complessa
  • Ci sono controversie tra eredi — serve assistenza legale
  • Il defunto aveva debiti rilevanti — valutazione rischi

Se invece la tua situazione è “standard” — coniuge e/o figli, beni in Italia, nessun testamento, eredi d’accordo — puoi tranquillamente gestire tutto con un CAF o in autonomia.

Come risparmiare sulla successione

Ecco le strategie concrete per ridurre i costi:

1

Verifica l’agevolazione prima casa

Se uno degli eredi può dichiarare l’immobile come “prima casa” (non possiede altri immobili nello stesso comune), le imposte ipotecaria e catastale scendono da 3% a soli €400 fissi. Su un immobile da €200.000 risparmi oltre €5.000.

2

Raccogli i documenti in autonomia

Certificato di morte, visure catastali, estratti conto bancari: puoi recuperarli tu stesso e consegnarli al professionista. Molti CAF e notai applicano tariffe più basse se arrivi con la documentazione già pronta.

3

Valuta il fai-da-te per casi semplici

La dichiarazione di successione telematica dell’Agenzia delle Entrate è più semplice di quanto pensi. Con una guida chiara e i template giusti, puoi completarla in poche ore risparmiando centinaia di euro.

4

Rispetta le scadenze

Hai 12 mesi dalla data del decesso per presentare la dichiarazione. Oltre questo termine scattano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta, con minimo €250. Non rimandare.

Errori costosi da evitare

❌ Errori che ti costano caro:
  • Dimenticare le agevolazioni prima casa — può costarti migliaia di euro in più
  • Sbagliare il valore catastale — usa sempre la formula corretta (rendita × 1,05 × coefficiente)
  • Non dichiarare tutti i beni — l’Agenzia delle Entrate incrocia i dati con le banche
  • Superare i 12 mesi — sanzioni pesanti e interessi
  • Prelevare dal conto del defunto prima dello sblocco — può configurare appropriazione indebita e creare contestazioni con gli altri eredi

Domande frequenti

Se nell’eredità non ci sono immobili (solo conti correnti, titoli, ecc.), i costi si riducono drasticamente. Non paghi imposte ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria: questi oneri sono legati esclusivamente alla presenza di immobili. Resta solo l’eventuale imposta di successione (spesso zero per familiari stretti grazie alle franchigie) e l’onorario del professionista. Inoltre, se sei coniuge/figlio e il valore è sotto €100.000, potresti essere completamente esonerato dall’obbligo di presentare la dichiarazione.

Le imposte di successione sono dovute da tutti gli eredi in solido. Nella pratica, spesso un erede anticipa le spese e poi recupera le quote dagli altri. È consigliabile accordarsi preventivamente su chi paga cosa. Le spese del professionista (CAF, notaio) possono essere divise tra gli eredi o addebitate all’asse ereditario prima della divisione.

No, il notaio non è obbligatorio per la dichiarazione di successione. È un adempimento fiscale che puoi presentare direttamente all’Agenzia delle Entrate (via web o tramite intermediario come CAF o commercialista). Il notaio diventa necessario solo in casi specifici: pubblicazione di testamento, rinuncia all’eredità, cessione di quote societarie, accettazione con beneficio d’inventario.

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Se superi questo termine, puoi comunque presentarla ma con sanzioni: dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di €250. Se presenti entro 30 giorni dalla scadenza puoi usufruire del ravvedimento operoso con sanzioni ridotte.

La formula è: Rendita catastale × 1,05 × coefficiente. I coefficienti variano per categoria: 110 per prima casa, 120 per abitazioni non prima casa (cat. A escluso A/10), 140 per cat. B, 60 per cat. A/10 e D, 40,8 per cat. C/1 ed E. Esempio: rendita €800, categoria A/2 non prima casa = 800 × 1,05 × 120 = €100.800 di valore catastale.

Sì, è possibile. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio “Dichiarazione di successione web” accessibile con SPID, CIE o CNS. Il sistema guida la compilazione e calcola automaticamente le imposte (autoliquidazione). Per successioni standard è fattibile in autonomia, soprattutto con una buona guida e i documenti pronti. Per casi complessi (testamento, più immobili in province diverse, eredi all’estero) è consigliabile l’assistenza di un professionista.

Non sei obbligato a presentare la dichiarazione se si verificano tutte queste condizioni: l’eredità è devoluta esclusivamente a coniuge e/o parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti), il valore complessivo dell’attivo ereditario non supera €100.000, e nell’asse ereditario non sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari. È l’unico caso di esonero totale previsto dall’art. 28 comma 7 del D.Lgs. 346/1990.

Conclusione

Il costo di una successione dipende principalmente da tre fattori: il valore e tipo di beni ereditati, il grado di parentela, e il professionista scelto. Per la maggior parte delle famiglie italiane (coniuge e figli che ereditano casa e risparmi), l’imposta di successione vera e propria è zero grazie alle franchigie.

I costi reali sono le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili (3% o €400 con agevolazione prima casa), più bollo e tassa ipotecaria (almeno €205 per conservatoria, da moltiplicare se gli immobili ricadono in più circoscrizioni). A questo si aggiunge l’onorario del professionista, su cui hai il massimo controllo: puoi spendere €1.500+ dal notaio, €500 al CAF, oppure €29 IVA inclusa con il Kit Successioni Factalex.

La scelta dipende dalla complessità del tuo caso e dal tempo che vuoi investire. Per successioni standard, il fai-da-te è assolutamente fattibile e ti fa risparmiare centinaia di euro.

📚 Fonti normative: D.Lgs. 346/1990 (TUS) • D.Lgs. 139/2024 (Riforma successioni e autoliquidazione) • Art. 2 c. 48 D.L. 262/2006 (aliquote e franchigie) • Agenzia delle Entrate — Dichiarazione di successione

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